Gestire l’energia solare PDF Print E-mail
Written by Valentina Maggiore, marketing manager di Enerqos   
Friday, 25 June 2010 14:49

Lo scorso aprile Enerqos ha inaugurato la prima centrale italiana dedicata alla fornitura del servizio di operatività e manutenzione di impianti fotovoltaici. Teatro dell’iniziativa è il Polo Tecnologico di Navacchio. Dal Polo di Navacchio è nata infatti l’azienda, che è diventata nel giro di pochissimi anni uno dei principali protagonisti nel settore del fotovoltaico in Italia e in Europa. Enerqos si posiziona nel mercato in forte espansione delle energie rinnovabili con prodotti innovativi e difficilmente eguagliabili nel breve periodo, frutto delle competenze, del patrimonio di conoscenze, delle tecnologie sviluppate proprio grazie al supporto del Polo.

Un patrimonio di conoscenze che si traduce in valore per il territorio a livello locale e nazionale, grazie alla ricaduta occupazionale che ha generato.
Il Centro, basato sulla tecnologica Osiride sviluppata da Samares, società del Gruppo Enerqos, permette di controllare l’efficienza dei campi solari installati da Enerqos su tutto il territorio italiano: si tratta di impianti per un totale di più di 20 megawatt di potenza, più del 2% della potenza fotovoltaica installata in Italia. Il meccanismo di incentivazione in "Conto Energia" prevede un incentivo ventennale sull’energia prodotta e immessa in rete elettrica dall’impianto fotovoltaico.

È quindi importante che l’impianto produca energia in maniera efficiente e mantenga le prestazioni a un livello ottimale nel tempo.
Il centro ha lo scopo di monitorare in tempo reale le prestazioni degli impianti e di individuare e analizzare le cause di eventuali disservizi, anticipando così le necessità di assistenza tecnica e riducendo i tempi di ripristino dell’operatività dell’impianto in caso di guasto o malfunzionamento. “Un impianto fotovoltaico è un investimento di lungo periodo. Grazie al Centro, elemento fondante dei nostri servizi di gestione e manutenzione, siamo in grado di garantire ai nostri clienti la continuità dell’operatività e la perfetta efficienza dell’impianto nel tempo con la minimizzazione del rischio di mancati ricavi a causa di un eventuale indisponibilità del sistema” dice Mauro Marcucci, amministratore delegato di Enerqos.
Il Centro di monitoraggio si traduce anche in valore per Enerqos stessa. Grazie all’attività condotta dagli ingegneri occupati nel centro, infatti, Enerqos è in grado di fornire stime più accurate sulla producibilità dei propri impianti e di implementare ulteriormente le proprie competenze ingegneristiche, fornendo soluzioni tecnologiche sempre più efficienti e innovative.

Questo progetto evidenzia come Enerqos sia sempre attenta all’innovazione anche attraverso l’uso di strumenti sofisticati che, come in questo caso, permettono un monitoraggio 24 ore su 24 degli impianti disponendo di squadre di pronto intervento sempre operative che garantiscono la perfetta efficienza dell’impianto nel tempo.
All’inaugurazione del Centro era presente l’assessore provinciale allo Sviluppo delle attività economiche Graziano Turini: “La Provincia da sempre investe in ricerca e innovazione, concretamente, mentre molti si limitano a parlare di trasferimenti di tecnologie e politiche industriali. Sono felice di essere qui oggi,
Enerqos è un esempio di come intuizione, organizzazione e capacità manageriali, unite alle strutture del Polo Tecnologico, siano in grado di realizzare un mix imprenditoriale importante”.
A conclusione degli interventi ha preso parola anche il Prorettore per il trasferimento tecnologico dell’Università di Pisa, Giancarlo Santoprete: “È necessario da parte dell’Università un cambio di mentalità. Sono da sette anni Prorettore, quando sono entrato in carica c’erano pochi spin-off e brevetti, ma nel frattempo sono stai fatti grossi passai avanti”.

Oggi la società è sempre più attenta alle tematiche sociali, per questo bisogna ricordarsi dei benefici concreti che questo settore può apportare all’ambiente tra i quali il principale è sicuramente una netta riduzione dell’inquinamento. Proprio alla luce di queste considerazioni, la sala di controllo del Polo Tecnologico tiene sempre monitorati dati importanti quali il risparmio di petrolio (970 mila litri), il numero di alberi salvati (114 mila per l’esattezza) e il carbone non consumato (1.562.374 chilogrammi) grazie all’energia pulita prodotta dagli impianti realizzati da Enerqos. Numeri destinati a crescere, grazie alla costruzione di nuovi numerosi impianti.

Il rinnovabile è un'alternativa pulita e inesauribile che richiede investimenti energetici relativamente ridotti. Oltre a combattere l’inquinamento, la green economy ha effettivamente contribuito a creare nuovi posti di lavoro e il Polo Tecnologico di Navacchio ne è un esempio concreto. Questo dimostra come, nonostante la profonda crisi economica che stiamo attraversando, Enerqos sia un’azienda in salute e in crescita.
Secondo uno studio condotto dall’Università Bocconi di Milano in collaborazione con Gse (Gestore servizi elettrici) che analizza lo scenario italiano, entro il 2020 si assisterebbe alla creazione di più di 250 mila nuovi posti di lavoro, molti dei quali nel settore fotovoltaico.
Tutto questo se l’Italia riuscisse a raggiungere gli obiettivi del Pacchetto clima-energia dell’Unione europea che prevede una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, il 20% di risparmio energetico e un aumento del 20% dell'utilizzo di fonti rinnovabili.

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